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05.05.2008

Quelle vittime umiliate ed offese

Il “Memorial Day” del SAP per non dimenticare…

7 maggio 2008 - Il SAP ricorda ancora una volta le tante vittime della criminalità, del terrorismo e della mafia con la manifestazione “Memorial Day”, che si fregia per il terzo anno consecutivo della Medaglia d’Argento conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine non dimenticano gli Eroi che sono morti per adempiere il proprio dovere.
E non dovrebbe dimenticarsene neppure lo Stato, a volte assente nel dare i sacrosanti riconoscimenti a chi non c’è più e, soprattutto, a chi è rimasto in vita piangendo e soffrendo per un dolore che non trova pace.
Al primo posto, nella nostra scala di valori, ci sono le vittime e i parenti delle vittime.
Per qualcuno, purtroppo, al primo posto ci sono i terroristi, gli ex terroristi e la presunta capacità di reintegrarsi nella società.
Questione di valori e di sensibilità. Questione di giustizia.
E noi non dimentichiamo chi è morto per difenderla, la Giustizia. Con la “G” maiuscola. Noi non dimentichiamo.
Oggi come 16 anni fa, quando abbiamo iniziato – primi in assoluto nella storia del sindacalismo di Polizia – il nostro “Memorial Day”, eravamo e siamo consapevoli del valore della memoria e del ricordo.
Per non dimenticare i nostri Eroi. E per ricordare sempre la mano assassina che li ha uccisi. Che in molti casi non ha pagato.
A partire dai risarcimenti ai parenti delle vittime.
Il SAP non dimentica…

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01.04.2008

L'omicidio del collega Raciti: secondo arresto

RACITI: SECONDO ARRESTATO PER OMICIDIO, E' UN MAGGIORENNE
(ANSA) - CATANIA, 1 APR - E' stato arrestato il secondo indagato per la morte di Filippo Raciti, l'ispettore di polizia ferito mortalmente un anno fa, il 2 febbraio del 2007, allo stadio Angelo Massimino durante gli scontri tra gli ultras del Catania e le forze dell'ordine, 'colpevoli' di impedire loro il contatto con i tifosi del Palermo. E' un tifoso maggiorenne, del quale non sono state rese note le generalita'. Di lui si sa che e' incensurato e che non fa parte di gruppi organizzati, da tempo invece si sapeva che era indagato e che la Procura distrettuale aveva chiesto al Gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, che e' stata ieri emessa e la notte scorsa eseguita dalla squadra mobile della Questura. Per quel tragico derby e' indagato anche un minorenne all'epoca dei fatti, del quale per espressa volonta' sua e dei suoi genitori e' nota l'identita', Antonino Speziale, che ha adesso 19 anni. Speziale e' stato gia' condannato a 2 anni e sei mesi di reclusione per resistenza aggravata a pubblico ufficiale per gli scontri al Massimino, la sua posizione nell'inchiesta per omicidio e' ancora aperta. Secondo l'accusa sarebbero loro due a colpire con un sottolavello in alluminio l'ispettore Raciti all'ingresso della Curva Nord dello stadio, procurandogli la lesione al fegato che avrebbe poi causato la morte dell'ispettore alcune ore dopo per un'emorragia interna. (ANSA).TR 01-APR-08 07:53 NNNN

RACITI: SECONDO INDAGATO ARRESTATO, E' INCENSURATO
(ANSA) - CATANIA, 1 APR - E' un incensurato di 21 anni, Daniele Micale, e non apparterebbe ad alcun gruppo di tifo organizzato, il giovane arrestato la notte scorsa dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica distrettuale di Catania sulla morte dell'ispettore Filippo Raciti. Nei suoi confronti il Gip di Catania ha emesso un ordine di custodia in carcere per omicidio volontario, che e' stato eseguito dalla squadra mobile della Questura. Secondo l'accusa sarebbe lui, assieme a Speziale, a tenere in mano il sottolavello con il quale, per la Procura distrettuale, sarebbe stato ferito mortalmente l'ispettore Filippo Raciti. Lui era davanti, e Speziale dietro. Alla sua identificazione si e' giunti grazie alle riprese filmate delle telecamere di vigilanza dello stadio Massimino. Agli atti dell'inchiesta c'e' anche una ricostruzione 'tridimensionale' dell'episodio compiuta dalla polizia scientifica di Roma. L'inchiesta e' coordinata dal procuratore aggiunto Renato Papa e dal sostituto procuratore Andrea Bonomo. (ANSA). TR 01-APR-08 11:48 NNNN

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15.03.2008

Lo Stato dimentica i suoi eroi

Apc-MORO/ SAP SINDACATO POLIZIA: LO STATO DIMENTICA I SUOI EROI
Saltamartini: "Spesso dimenticati i parenti delle vittime"
Roma, 15 mar. (Apcom) - A trent`anni dal rapimento ell'onorevole Aldo Moro, il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, ricorda il sacrificio dei cinque uomini della scorta che la mattina del 16 marzo 1978 in via Fani hanno perso la vita per servire lo Stato, e "annuncia l`avvio di una serie di iniziative di commemorazione in tutta Italia che si concluderanno nel mese di maggio, con l`anniversario della strage di Capaci".
Il 16 marzo di 30 anni fa, in via Fani, persero la vita Oreste Leopardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino.
"Un tributo di morte - afferma il segretario generale del Sap, Filippo Saltamartini - che non dobbiamo dimenticare e che deve farci riflettere, oggi come allora, sul sacrificio personale che ogni giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle forze dell'ordine compiono per garantire la sicurezza dei cittadini".
"Un sacrificio - aggiunge Saltamartini - che lo Stato non sempre onora, se non quando c'e da prender parte a un funerale o a una commemorazione.
Spesso i parenti delle vittime, dopo l`iniziale momento di commozione, vengono trascurati e dimenticati, e non percepiscono neppure quanto spetta loro.
Magari, chi in passato ha svolto attività terroristica e distrutto famiglie, giovani vite, oggi si ritrova in Parlamento o collabora ben pagato con le Istituzioni. E` inaccettabile".
"Del resto - continua il segretario generale del Sap - quando un Governo, come quello in carica, riduce le risorse destinate alle forze dell'ordine, regalando aumenti da 5 euro e tagliando le voci di spesa relative alla benzina delle volanti o ai computer dei nostri uffici, c'e8 poco da stare allegri.
E, in qualche modo, e8 come continuare ad offendere la memoria di chi, come Oreste, Domenico, Francesco, Giulio e Raffaele, ha pagato con la vita il proprio senso del dovere".
Red/Nav 151420 mar 08

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19.02.2008

"Non candidare condannati per terrorismo"

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Un appello "alla classe politica italiana tutta ed al Partito Democratico, che sta valutando in queste ore un apparentamento con i Radicali, affinché non siano candidati al Parlamento persone che siano state condannate in via definitiva per atti di terrorismo", è stato lanciato la presidente dell'Associazione Memoria, Mariella Magi Dionisi, vedova di Fausto Dionisi, poliziotto ucciso nel '78 da un commando di Prima Linea.
''In particolare - ha spiegato la donna - non posso e non voglio dimenticare quello che è successo durante gli anni di piombo, quando molti poliziotti e servitori sono stati assassinati in nome del fanatismo ideologico e della violenza politica.
Chi ha combattuto lo Stato con la violenza per abbatterne le fondamenta democratiche, non può pretendere oggi di rappresentare lo Stato stesso.
Chi ha la responsabilità di aver determinato la morte di un servitore dello Stato, addirittura con una condanna definitiva alle spalle, non può sedere in Parlamento o in Senato".
Pieno appoggio a Mariella Magi Dionisi è arrivato dal Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), per bocca del segretario generale Filippo Saltamartini.
"Il Sap e l'Associazione Memoria - ha detto - sono pronti ad una mobilitazione permanente.
Ed è già partita la nostra campagna nazionale 'Per non dimenticare 2008', dedicata a tutte le vittime della criminalità e del terrorismo, con tantissime iniziative che si stanno svolgendo in tutta Italia e che proseguiranno fino al 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui venne assassinato il giudice Falcone e la sua scorta".
(ANSA). 2008-02-19 16:49 NE

Elezioni, Sap: Bene Associazione Memoria, no condannati in liste
Roma, 19 FEB (Velino) - A Mariella Magi Dionisi, presidente dell'Associazione Memoria, che ha chiesto al Pd e a tutte le forze politiche di non candidare chi fosse stato condannato per reati legati al terrorismo, e' arrivato il pieno appoggio del Sap, sindacato autonomo di Polizia.
Il segretario generale Filippo Saltamartini ricorda che proprio da un sondaggio elaborato nel luglio 2006 dallo stesso sindacato risultava che "il 96,4 per cento dei cittadini italiani era contrario all'elezione di Sergio D'Elia (condannato in primo grado per concorso in omicidio, ndr) e il 94,3 per cento non vuole che in Parlamento sieda chi e' stato condannato per gravi reati".
Il Sap e l'Associazione Memoria sono pronti a una mobilitazione permanente.
"È gia' partita - continua Saltamartini - la nostra campagna nazionale 'Per non dimenticare 2008', dedicata a tutte le vittime della criminalita' e del terrorismo, con tantissime iniziative che si stanno svolgendo in tutta Italia e che proseguiranno fino al 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui venne assassinato il giudice Falcone e la sua scorta".
(com/mlm) 191730 FEB 08 NNNN

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